Mese: febbraio 2014

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Enzo Campihyerographies, per Emilio Villa, 2013

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Per Emilio Villa – Eventi – Castelfranco Emilia

loc castelfranco

Domenica 22 Settembre ore 11

Biblioteca Comunale di Castelfranco Emilia (MO)

nell’ambito delle iniziative di “poesiafestival13”
sezione “assonanze”

LETTERATURA NECESSARIA – AZIONE 36

PARABOL(ICH)E DELL’ULTIMO GIORNO.
PER EMILIO VILLA

ANTEPRIMA NAZIONALE
con

Dome Bulfaro, Tiziana Cera Rosco 
Martina Campi, Gian Paolo Guerini
Jacopo Ninni, Mario Sboarina, Enzo Campi 

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AA.VV.

PARABOL(ICH)E DELL’ULTIMO GIORNO.
PER EMILIO VILLA

Dot.Com Press – Le Voci della Luna edizioni, 2013

antologia di prosa, poesia e saggistica a cura di Enzo Campi 

contributi critici, operazioni verbovisive e scritti dedicati di

Daniele Bellomi, Dome Bulfaro, 
Giovanni Campi, Biagio Cepollaro, Tiziana Cera Rosco, 
Andrea Cortellessa, Enrico De Lea, 
Gerardo de Stefano, Marco Ercolani, Flavio Ermini, 
Ivan Fassio, Rita R. Florit, Giovanna Frene, 
Gian Paolo Guerini, Gian Ruggero Manzoni, 
Francesco Marotta, Giorgio Moio, 
Silvia Molesini, Renata Morresi, Giulia Niccolai, 
Jacopo Ninni, Michele Ortore, Fabio Pedone, 
Daniele Poletti, Davide Racca, Daniele Ventre, 
Lello Voce, Giuseppe Zuccarino, Enzo Campi 

Il volume comprende un’antologia di testi di Emilio Villa.

***

Il volume può essere acquistato scrivendo a
info@dotcompress.it

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Nelle foto: Jacopo Ninni, Dome Bulfaro, Gian Paolo Guerini, Martina Campi

Linguistica / La sostanza originaria dell’alba

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Emilio Villa

Linguistica (estratti)

Non c’è più origini. Né.                                    Né si può sapere se.

Se furono le origini e nemmeno.

E nemmeno c’è ragione che nascano

le origini.                            Né più

la fede,              idolo di Amorgos!

chi dici origina le origini nel tocco nell’accento

nel sogno mortale del necessario?

No, non c’è più origini.                                                No.

Ma

il transito provocato delle idee antiche – e degli impulsi.

[…]

Chi arrestava i sintagmi sazi nel sortilegio della consistenza

usava lo spirito senza rimedio nel momento indecisivo

come un compasso disadatto, non esperto, così non si poteva

agire più niente, più, ombra ferita e riferita, proiezione

senza essenza, così che speculare sul comune tedio

un gioco parve, e ogni attimo-fonema

ancora oggigiorno sfiora guerra e tempo consumato, e il peso

corrompe dell’ombra dei tramiti dell’essenza.

[…]

E non per questo celebro coscientemente il germe

sepolto, al di là,

e celebro l’etimo corroso dalle iridi foniche,

l’etimo immaturo,

l’etimo colto,

l’etimo negli spazi avariati,

nei minimi intervalli,

nelle congiunzioni,

l’etimo della solitudine posseduta,

l’etimo nella sete

e nella sete idonea alle fossili rocce illuminate

dalle fosforescenze idumee, idolo di Amorgos!

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Flavio Ermini

 

La sostanza originaria dell’alba (estratti)

 

 

«celebro coscientemente il germe sepolto» scrive Emilio Villa in una delle sue poesie più significative,  Linguistica, vera e propria dichiarazione di poetica in versi, inclusa nei testi raccolti in E ma dopo, pubblicati nel 1950, ma probabilmente scritti, come le poesie di Oramai (1947), tra il 1936 e il 1945. «celebro coscientemente il germe sepolto» scrive Emilio Villa. Gli fa eco Empedocle quando racconta l’irruzione dolorosa e felice delle origini nella memoria: «Fui un tempo fanciullo e fanciulla, arbusto / e uccello e muto pesce nelle onde salate». Dal «germe sepolto» giunge una spinta polimorfica. Sarà consentito alla parola poetica – la parola più vicina alla parola originaria – di risalire fino al principio? fino alle «fossili rocce» e ai «giorni acerbi»? Ecco la questione che viene posta da Villa in tanta parte della sua opera, ma – nello specifico – soprattutto in Linguistica, dove la questione viene approfondita con una nuova domanda: fino a dove ci porterà questo risalire insistito verso le origini? […] Abbiamo sempre pensato l’inizio come il passaggio dal caos alla forma. Ma l’inizio non ha molto a che fare con le sculture cicladiche del 2700 a.C. Le loro braccia conserte segnalano ben altro. Amorgos registra ben altro, ribadisce Villa. Registra che il vero inizio è caos; il caos che precede le realizzazioni plastiche dei primordi, il caos che può rivelarsi indomabile, e che ancora oggi è presente nel sottosuolo della storia, così come osserva Nietzsche. Quel caos giunge dal sottosuolo della storia a dirci che l’ordine estetico, lungi dal segnalare l’inizio, giunge a chiuderne l’esperienza. Ecco cosa segnalano quelle braccia conserte… Villa si spinge nella direzione di un passato remotissimo, prima della costituzione di una forma. Procede in senso filogenetico e in senso ontogenetico. Nel suo moto a ritroso, un retrocedere che tanto assomiglia a un costante avanzare, non trascura né le origini del linguaggio – per mettersi su tracce pre-linguistiche –, né la dimensione del rimosso dalla vita cosciente. Si affida a parole e a suoni inaudibili per dire qualcosa del «ben altro» delle origini o, quanto meno, per dire se sia possibile farlo. Nel suo immergersi nell’archeologia dell’espressione, Villa si affida all’energia che sembrano tuttora emanare le forme plastiche dei primordi, ad Amorgos. […] L’«idea massima del pericolo» è insita nella ricerca di Villa quando ci rivela che l’esordio della vita non costituisce un inizio puro, ma dietro di esso vi è qualcosa di più remoto. In quell’indistinto – cui Anassimandro dà il nome di Apeiron – c’è l’apertura di tutto l’essere, c’è l’unione con le forze che reggono il mondo. Sarà proprio tra l’Apeiron e l’inizio della storia che Vico porrà un’urna cineraria. […] Non si va da nessuna parte con le «testimonianze storiche» ci avverte Villa. Se vogliamo che «germogli intatto» lo spirito delle origini, è necessario andare oltre l’urna cineraria, a ritroso, risalendo la caduta, verso l’indistinto e il caos arcaico. L’uomo, ci ricorda Benjamin, è stato fatto di terra. Solo in seguito gli è stato “soffiato” il dono della lingua. Ed è proprio a quella terra che bisogna risalire. Si giunge fino all’urna cineraria, lì dove inizia l’ingens sylva, fino all’idioma primordiale, edenico. Ma, da lì in poi, per incamminarsi nella “terra” della quale siamo fatti, è necessaria una lingua nuova, preverbale. […]

(entrambi i testi si possono leggere nella loro versione integrale in

AA.VV. Paraboliche dell’ultimo giorno – Per Emilio Villa)

Vedi indice

https://parabolichedellultimogiorno.wordpress.com/2014/01/29/paraboliche-dellultimo-giorno-indice/

Il volume può essere acquistato via email

info@dotcompress.it

Ivo De Palma / Emilio Villa – Promo video (1)

Promo I quaderni di Oblom Poesia
Ivo De Palma, estratti da Linguistica di Emilio Villa

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https://parabolichedellultimogiorno.wordpress.com/2014/02/08/per-emilio-villa-eventi-torino/

Per Emilio Villa – Eventi – Torino

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I quaderni di Oblom Poesia – Quaderno n. 1 – Emilio Villa

A cura di Fabrizio Bonci, Enzo Campi, Ivan Fassio

Presentazione del volume

Parabol(ich)e Dell’Ultimo Giorno per Emilio Villa
Dot.Com Press – Le Voci della Luna edizioni, 2013
antologia di prosa, poesia e saggistica a cura di

Venerdì 25  – Sabato 26 Ottobre 2013

Galleria Oblom

Via Baretti 28 TORINO  (altro…)

antrumundus | rita r. florit

fragm

paraboliche

da: AA.VV. Parabol(ich)e dell’ultimo giorno – per Emilio Villa – antologia di prosa, poesia e saggistica a cura di Enzo Campi – Il Volume comprende una selezione di testi di Emilio Villa

Antrumundus

 

Si dilata in Rito

il gesto

deglutito universo
traccia

il mito del dio ingordo
del corpus mysticum

capta cruor
materia ostinata
graffia emblema

D’en deça les âges
les dieux-site-bête-île-feu-cendre

Estromette
l’imperio-femmina

l’estingue

KETHER Causa Prima
si erge paroh
artigliato dal sole
cammina sulle fiamme

Dal mare primordiale
ουροβóρος
ἕν τό πᾶν
dagli antri cosmo – yoni
esultanti

she is ready
above all the island of glory

nei grembi delle fiere
nel seno della terra
clonica
l’abbandono agli dèi ai morti
alla madre impeto
carezza
fas

elle étoilée voulait/
créait le soleil
en elle

e tutte le seti
si dicono Parola
dall’arnia del silenzio
sciama os-cura
vox

omne ex fractae ventre Voci orietur
omne in gremium Vocis…

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Parabol(ich)e dell’ultimo giorno – Parma

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Nell’ambito della rassegna Con-versi-amo la poesia
curata da Edmondo Busani e Luca Ariano

Letteratura Necessaria 
Azione 49

Parabol(ich)e dell’ultimo giorno – Per Emilio Villa

Mercoledì 5 Febbraio ore 17.30
Biblioteca Guanda
Vicolo delle Asse 1 PARMA

Introduzione Edmondo Busani
Interventi critici Luciano Mazziotta, Enzo Campi
Letture Claudia Zironi, Luca Ariano

Il Volume può essere acquistato scrivendo a
info@dotcompress.it

AA.VV. Parabol(ich)e dell’ultimo giorno – per Emilio Villa
antologia di prosa, poesia e saggistica a cura di Enzo Campi

contributi critici, operazioni verbovisive e scritti dedicati di

Daniele Bellomi, Dome Bulfaro,
Giovanni Campi, Biagio Cepollaro, Tiziana Cera Rosco,
Andrea Cortellessa, Enrico De Lea,
Gerardo de Stefano, Marco Ercolani, Flavio Ermini,
Ivan Fassio, Rita R. Florit, Giovanna Frene,
Gian Paolo Guerini, Gian Ruggero Manzoni,
Francesco Marotta, Giorgio Moio,
Silvia Molesini, Renata Morresi, Giulia Niccolai,
Jacopo Ninni, Michele Ortore, Fabio Pedone,
Daniele Poletti, Davide Racca, Daniele Ventre,
Lello Voce, Giuseppe Zuccarino, Enzo Campi

Il…

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Per Emilio Villa – Eventi – Milano (1)

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Venerdì 27 e sabato 28 Settembre, ore 18.30
Galleria Ostrakon, Via Pastrengo 15, Milano 
nell’ambito delle iniziative della rassegna “Tu sei sai dire dillo

a cura di Emanuele Magri, Biagio Cepollaro

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Nella foto Francesca Del Moro, Enzo Campi, Mario Sboarina, Martina Campi, nel recital performativo tratto da le mûra di t;éb;é di Emilio Villa

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LETTERATURA NECESSARIA – AZIONE 37
PARABOL(ICH)E DELL’ULTIMO GIORNO
PER EMILIO VILLA

con
Dome Bulfaro, Tiziana Cera Rosco, Daniele Bellomi, 
Enrico De Lea,Biagio Cepollaro, Jacopo Ninni, Enzo Campi

e con la partecipazione di Aldo Tagliaferri

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Parabol(ich)e dell’ultimo giorno – Per Emilio Villa

Dot.Com Press – Le Voci della Luna edizioni, 2013

antologia di prosa, poesia e saggistica a cura di Enzo Campi

contributi critici, operazioni verbovisive e scritti dedicati di
Daniele Bellomi, Dome Bulfaro, 
Giovanni Campi, Biagio Cepollaro, Tiziana Cera Rosco,
Andrea Cortellessa, Enrico De Lea,
Gerardo de Stefano, Marco Ercolani, Flavio Ermini,
Ivan Fassio, Rita R. Florit, Giovanna Frene,
Gian Paolo Guerini, Gian Ruggero Manzoni,
Francesco Marotta, Giorgio Moio,
Silvia Molesini, Renata Morresi, Giulia Niccolai,
Jacopo Ninni, Michele Ortore, Fabio Pedone,
Daniele Poletti, Davide Racca, Daniele Ventre,
Lello Voce, Giuseppe Zuccarino, Enzo Campi 

Il volume comprende un’antologia di testi di Emilio Villa

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Il volume può essere acquistato scrivendo a
info@dotcompress.it

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Nelle foto
Aldo Tagliaferri, Dome Bulfaro, Daniele Bellomi,
Tiziana Cera Rosco, Francesca Del Moro, Biagio Cepollaro