ricognizioni da altri siti

Porsi all’ascolto

Emilio Villa è nato nel 1914 ed è venuto a mancare nel 2003. Approfittando del decennale della scomparsa (2013) e del centenario della nascita (2014) ho inteso rilanciare la complessa e articolata figura artistica di Villa con un progetto ad ampio respiro. Per quanto fosse considerato, dagli addetti ai lavori, come una figura determinante e anche come una sorta di precursore di alcune modalità di veicolazione della cosa letteraria e artistica, Villa ancora oggi risulta sconosciuto ai più.

 

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http://www.nazioneindiana.com/2014/12/04/paraboliche-dellultimo-giorno-per-emilio-villa/

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Per Emilio Villa – Eventi – Villadrome

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VILLADROME

EMILIO VILLA LIBRI RIVISTE SCRITTI 1947-1992

 

Studio Varroni / Eos Libri d’Artista

Via Saturnia 55, int. 2 – Roma

 

Inaugurazione giovedì 9 ottobre, ore 18 – 20

fino al 14 novembre 2014 – dal martedì al venerdì ore 16 – 19

 

Lo Studio Varroni / Eos Libri d’Artista presenta, dal 9 ottobre al 14 novembre 2014, la mostra VILLADROME Emilio Villa libri e riviste 1947-1992, a cura di Mario Diacono e Piero Varroni.

Emilio Villa (Affori, 1914 – Rieti, 2003) è una delle figure più radicali dell’avanguardia del secondo novecento. Intellettuale poliedrico, artista, poeta, critico d’arte, biblista, traduttore, filologo, pone la parola al centro della sua ricerca poetica, sperimentando con libertà e irriverenza una nuova forma di scrittura. Lontana dai canoni stabiliti, la sua poesia si fonde con la pagina e si fa oggetto, modellandosi su una lingua ibrida che mescola idiomi antichi e moderni.

Villa ricopre un ruolo di primo piano nel panorama artistico e culturale italiano, rimanendo comunque in una sorta di programmatica “clandestinità”, lontano da movimenti, gruppi, accademie, e dall’editoria tradizionale e di consumo; attuando poi, in età matura, una consapevole e volontaria dispersione della sua opera. Pubblica libri, riviste, testi critici fuori da ogni canone ufficiale; ne disegna la veste tipografica e li realizza in tirature molto limitate, talvolta addirittura in copia unica.

Mentore segreto e propulsore di nuove avanguardie, incoraggia e promuove l’opera iniziale di artisti (Burri, Capogrossi, Rotella, Mirko, Novelli, De Bernardi, Parmiggiani, Nuvolo, e molti altri) ai quali dedica una serie di saggi-poesia, rimasti memorabili, e raccolti inAttributi dell’arte odierna 1947-1967 (Feltrinelli, 1970).

La mostra VILLADROME (meta-nome dato a Villa da Duchamp) celebra il centenario della nascita del poeta iper-poeta con una selezione di opere di poesia visuale, libri d’artista, riviste, cataloghi di mostre di artisti, nonché “oggetti di poesia”, testi e poesie autografe, che abbracciano un arco di tempo che va dal 1947 al 1992.

 

La mostra è accompagnata da un catalogo pubblicato da Eos Libri d’Artista con un testo di Mario Diacono.

Diciassette variazioni senza pudore di Emilio Villa

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Diciassette variazioni senza pudore di Emilio Villa

 

A dieci anni dalla sua scomparsa, parlare in questa sede di Emilio Villa (1914-2003) significa evidenziare quelle principali componenti della sua poesia, quali sono la disinvoltura e la libertà d’espressione. Questi tratti, validi anche per definire la sua avventurosa e complessa vita, si possono ritrovare perfettamente rappresentati da una delle opere fondamentali della sua ricca produzione artistica, le Diciassette variazioni proposte su temi per una pura ideologia fonetica [1]. La silloge si mostra a metà degli anni Cinquanta con orizzonti nuovi e di proposta neoavanguardista per il panorama poetico italiano. Per Villa stesso è l’inizio di una nuova fase che segue la prima, di aderenza più neorealista e di minore carico innovativo. Egli ‘trasgredisce’ al perbenismo della tradizione lirica e a quella dei ‘poeti puri’, proponendo una poetica in movimento ? o apoetica ? che nega alla propria versificazione qualsiasi affermazione in uno stile o forma precisa. Le sue variazioni si costituiscono di continui contrasti formali e concettuali.

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http://www.griseldaonline.it/temi/pudore/diciasette-variazioni-senza-pudore-villa.html

Per Emilio Villa – Parabol(ich)e dell’ultimo giorno

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Per Emilio Villa – Parabol(ich)e dell’ultimo giorno

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Sfogliando il volume di recentissima pubblicazione Parabol(iche) dell’Ultimo Giorno. Per Emilio Villa (Dot.com Press Edizioni), antologia di omaggi, testi critici e inediti dello stesso Villa, leggiamo che, secondo Andrea Zanzotto, il poeta lombardo rappresentava “l’incarnazione effettiva […] di un aspetto della mitologia poetica contemporanea, nella quale molto è offerto all’evocazione di un’alterità: presente e inafferrabile”. Si apre con questa citazione la trattazione di Andrea Cortellessa intitolata Emilio Villa: dissidente fonetico, rielaborazione e ampliamento di testi editi precedentemente e de “Il guastatore cosmico”, recensione a Il Clandestino. Vita e opere di Emilio Villa dello studioso Aldo Tagliaferri. Dopo una breve analisi di Parole Silenziose, testo fortemente lirico presente nella prima raccolta Adolescenza (1934), il critico analizza il percorso di Emilio Villa, dalle influenze di Dino Campana, agli inizi legati all’ermetismo, fino alle intuizioni di nuove modalità precorritrici delle sperimentazioni degli Anni Sessanta.

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http://www.canalearte.tv/news/per-emilio-villa-paraboliche-dellultimo-giorno/#

Emilio Villa – Linguistica

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Dopo Lunetta, Emilio Villa, l’uomo che più di tutti ha tentato di sconfiggere la maledizione babelica attraversando linguaggi moderni e remoti. Un importante testo, “vera e propria dichiarazione di poetica in versi”, accompagnato da un saggio di Flavio Ermini, entrambi tratti dal libro “Parabol(ich)e dell’ultimo giorno”, a cura di Enzo Campi, Le Voci della Luna – Poesia / DotCom Press, 2013, pubblicato in occasione del decennale della morte. Un volume collettivo che raccoglie opere dell’autore, e contributi critici e scritti dedicati di Daniele Bellomi, Dome Bulfaro, Giovanni Campi, Biagio Cepollaro, Tiziana Cera Rosco, Andrea Corlellessa, Enrico De Lea, Gerardo de Stefano, Marco Ercolani, Flavio Ermini, Ivan Fassio, Rita R. Florit, Giovanna Frene, Gian Paolo Guerini, Gian Ruggero Manzoni, Francesco Marotta, Giorgio Moio, Silvia Molesini, Renata Morresi, Giulia Niccolai, Jacopo Ninni, Michele Ortore, Fabio Pedone, Daniele Poletti, Davide Racca, Daniele Ventre, Lello Voce, Giuseppe Zuccarino, Enzo Campi. Insomma un libro di sicuro interesse, non solo per chi persegua una scrittura sperimentale, ma anche per quelli che nella loro scrittura cercano spunti per assumersi qualche rischio, deviando almeno un po’ l’ordinario flusso della corrente. (Giacomo Cerrai)

 

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http://nblo.gs/Z3yw1

 

 

Ivo De Palma – Estratti da “Linguistica” di Emilio Villa

(promo video realizzato per l’evento su Villa

alla Galleria Oblom di Torino – Settembre 2013)

 

 

 

Emilio Villa, poeta clandestino (1914-2003). L’archivio Tagliaferri per il centenario della nascita

Emilio Villa, Saffo, Roma, 1982, edizione di 105 esemplari con dieci litografie originali di Alberto Burri

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Emilio Villa, poeta clandestino (1914-2003). L’archivio Tagliaferri per il centenario della nascita

In mostra a Melzo, fino al 5 Giugno

 

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Esattamente dieci anni fa lei ha scritto una biografia di Villa intitolandola Il clandestino: perché un titolo così? E perché è stata pubblicata da un editore “militante” come DeriveApprodi?


Il titolo discende dalla constatazione dello stato di clandestinità in cui Villa visse e operò, almeno rispetto alla cultura accademica. DeriveApprodi divenne l’editrice in seguito all’opera di mediazione fornita da Nanni Balestrini.

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http://www.artribune.com/2014/06/emilio-villa-a-centanni-dalla-nascita-una-mostra-e-unintervista/?utm_source=feedburner&utm_medium=twitter&utm_campaign=Feed%3A+Artribune+%28Artribune%29&utm_content=FaceBook

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La scrittura della Sibilla – Emilio Villa

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Dall’infaticabile Daniele Poletti un altro importante lavoro, sotto forma di ebook,  per ricordare e veicolare il pianeta Emilio Villa con un’antologia di testi villiani e contributi di Carlo Alberto Sitta, Aldo Tagliaferri, Ugo Fracassa, Cecilia Bello Minciacchi, Enzo Campi, Giorgio Barbaglia

http://www.diaforia.org/floema/2014/05/30/la-scrittura-della-sibilla-emilio-villa/

Emilio Villa

Le l’oiseau-pèr(dr)e (1947)
da “Heurarium”

Le l’oiseau–pèr(dr)e dans une femme fine
le lois-au-pair
l’oiseau-pourdre
l’oie sceau des rivages
l’oiseau barr(nn)ière
oiseau-mèr(ttr)e / dans une flamme bîme
l’oiseau-meur(tr)e
l’oiseau-derr(n)ière / l’oiseau par(r)tèr(r)e–
l’oiseau-barre des incidents
voix-isobare des actes noirs
c.à.d. l’OISEAU-TOUT
hérissa ses plumes dans la vortige irradiée
et pénétra interieur tra
il aiguisa trois / fois son bec
et secoua sous le culciel
35 l’échec des embruns
les coulecouleurs dla durée
des éclats horizontales
moral: il faut secouer un nautre amour

 

 

Emilio Villa su Sebastian Matta

Emilio Villa
su Sebastian Matta. Da: Attributi dell’arte odierna 1947/1967 (Feltrinelli, 1970)
Nuova edizione a cura di Aldo Tagliaferri, Le Lettere, collana fuoriformato, 2008

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qui

http://gammm.org/index.php/2008/02/11/emilio-villa-su-sebastian-matta-1949/